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Applicare lo Squeeze Bluff al Texas Hold’em

Pubblicato In Poker - da Il 7 febbraio 2009

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Per Squeeze Bluff si intende un controrilancio al preflop dopo che vi sia stato un rilancio e almeno un call.

Come nel caso del continuation bet bluff anche qui quando effettuiamo questa mossa, ossia rilanciamo, senza avere una mano degna di tale azione vuol dire che si vuole bluffare.

Da dove deriva l’efficacia dello squeeze Bluff? Eccola presto spiegata.

E’abbastanza probabile che il primo giocatore, che rilancia preflop, non abbia una mano fortissima, semplicemente per una questione statistica; questo è ancor più vero se ci troviamo in un tavolo da 6 giocatori o se il giocatore che rilancia è particolarmente loose.

Il secondo giocatore, che chiama il rilancio, ancora più difficilmente avrà un punto forte: se così fosse, infatti, controrilancerebbe al preflop per evitare ulteriori call e massimizzare i vantaggi della sua mano già nella fase preflop.

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Cosa può succedere di fronte al nostro controrilancio?
Il primo giocatore dovrà preoccuparsi non solo del nostro controrilancio, ma anche di un eventuale altro call da parte del secondo giocatore.
Tenderà in genere a passare tutte le mani, salvo quelle veramente forti.

Il secondo giocatore, altresì, non avrà una mano sufficientemente forte per poter accettare il contro rilancio e sarà anche lui nella maggior parte dei casi costretto a passare.

Vediamo ora come usare al meglio lo squeeze Bluff.

La situazione ideale è quella in cui il giocatore che effettua il rilancio è piuttosto tight e quello che chiama piuttosto loose.
Il primo giocatore, essendo solido, tenderà infatti a passare mani buone, ma non ottime, come A-Q, 10-10. Queste sono mani che un giocatore loose non passerebbe di fronte ad un controrilancio.
Il secondo giocatore, essendo appunto loose, è più probabile che abbia chiamato il rilancio iniziale con una mano debole, che ora non può certo sostenere il contro rilancio.

Ricordiamoci che l’ammontare del nostro controrilancio nello squeeze Bluff deve essere almeno 4 volte il rilancio iniziale. Se rilanciamo di un importo inferiore infatti rischiamo di venire chiamati, cosa che non vogliamo assolutamente.

Vale anche qui lo stesso discorso fatto per il continuation bet bluff: dovremo fare un contro rilancio della medesima entità anche quando abbiamo una mano molto forte (K-K, A-A), per non dare ai nostri avversari chiari parametri di valutazione sulla nostra possibile mano.

Non vi sono delle mani da preferire con cui effettuare lo squeeze Bluff. Ciò che conta è che vi sia la situazione adatta.

Una situazione tipica è quando il giocatore sul cutoff è il primo ad entrare in gioco e rilancia, venendo chiamato dal bottone: se ci troviamo sul grande buio abbiamo una situazione ideale per lo squeeze bluff.

Cosa fare se veniamo chiamati?
Se ci chiama più di un giocatore, semplicemente lasciamo perdere la mano. Si presenterà un occasione migliore.
Se a chiamarci è un solo giocatore, specialmente se non è il primo che aveva rilanciato, ma uno dei giocatori che aveva chiamato il rilancio è d’obbligo proseguire con un continuation bet bluff.

Tags: bluff poker , trucchi poker , vincere poker