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Linee Guida per il Poker dal vivo Legale in Italia

Pubblicato In Poker - da Il 26 gennaio 2009

Il limite tra Poker sportivo e gioco illegale è molto labile, soprattutto in questo momento di grande espansione, al di fuori dlelle case da gioco tradizionali, con il grande successo del Texas Hold’em e dei

tornei di poker online.
Per questo motivo il Governo italiano ha presentato una relazione al consiglio di Stato nella quale sono indicate alcune linee programmatiche che i legislatori dovranno tenere in debito conto.
Il succo della distinzione tra Poker legale e azzardo è legata alla quantità di denaro.

L’indicazione da parte del Governo è chiara: “il gioco è riconducibile a fenomeno sociale solo se la posta in gioco è poco significativa.” E’ invece “sicuramente da vietare qualora la partecipazione ai tornei di Poker
fosse consentita attraverso una quota di iscrizione non modesta, oppure tale da non essere destinata alla vincita di premi, nonchè distratta per trarne vantaggio economico, indicando nella mancanza di “fini
trasparenti” l’elemento che porti il poker a sconfinare nell’illegalità”.

Una volta regolamentato il Poker online quindi ci sarà anche una normativa per i tornei dal vivo ed il punto di partenza sono questi elementi chiave:

– L’iscrizione per partecipare ad un torneo di poker legale a valenza nazionale non dovrà essere superiore a 100 Euro;

–  il Buy in per un torneo locale, provinciale e regionale non potrà essere superiore ad un tetto massimo di 30 euro;

– consigliabile lo stop al rebuy ossia l’acquisto di una seconda posta in gioco una volta esaurita quella di ingresso al tavolo;

– il divieto nei confronti degli organizzatori di svolgere nella medesima serata e nella stessa località più di un torneo.

Sono questi i punti cardinali sui quali, con ogni probabilità, si muoverà la futura regolamentazione del poker in italia.

Luca Pagano, Presidente della Federazione Italiana Texas Hold’em, ha commentato con spirito critico questa relazione facendo una distinzione tra il limite minimo che secondo lui è sbagliato e quello massimo di 100 euro giusto dal suo punti di vista. Luca Pagano ha dichiarato che “è impensabile credere che le varie associazioni siano in grado di poter coprire le spese di gestione dei locali, organizzando un solo torneo al giorno da 30 euro”.
Pagano ha poi tracciato una strada costruttiva: “Dal rapporto casino-associazioni non devono sorgere scontri ma sinergie importanti. Le istituzioni devono poi tener conto del ruolo che molti organismi
ricoprono nella riuscita di grandi  manifestazioni, come è anche importante che le associazioni accettino il fatto che tornei di poker con una quota di iscrizione elevata debbano svolgersi solo all’interno di strutture preposte e controllate. Ben vengano regole precise come quella sul tetto m assimo di 100 euro”.
Il Ministro Maroni però è chiaro e fa una netta distinzione dicendo che considera gioco d’azzardo in senso negativo solo quello a scopo di lucro mentre il Texas Hold’Em nella misura in cui rappresenta uno svago può esprimere utilità sociale.

Ma quando il poker può essere considerato solo uno svago?
La risposta è abbastanza chiara: “E’riconducibile a fenomeno sociale solo se la posta in gioco è poco significativa”.
E’insomma tutta una questione di euro…

Tags: poker legale , tornei poker