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Re, regine e assi dello sport

Pubblicato In Poker - da Il 1 maggio 2014

 È senza dubbio il gioco di cui parlano tutti. Sempre più stelle del jet set internazionale così come tanti VIP di casa nostra ammettono di andarne matti.

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Alcuni lo hanno fatto diventare addirittura la loro attività professionale, unendo il piacere del rischio alle proprie abilità strategiche. Si tratta del poker, nella specialità Texas Hold’em, una modalità del famoso gioco di carte che si può praticare sia al tavolo verde che nei siti online specializzati, che ormai ha preso letteralmente piede anche lì dove sembrava non dovesse arrivare mai. Non soprende dunque che sempre più sportivi famosi, in attività o già ritirati dalle competizioni agonistiche, si stiano dedicando al poker, con risultati spesso notevoli.

È ormai risaputo che il campione del Barça e della nazionale spagnola, il difendore Gerard Piqué, è un asso – è proprio il caso di dirlo – del gioco delle cinque carte. Nell’ultimo torneo della serie European Poker Tour celebratosi nel settembre scorso proprio nella sua città, Barcellona, Piqué si è posizionato diciannovesimo. Un risultato davvero niente male, se si considera che alla competizioni si erano iscritti in 180 e che il compagno di Shakira si è aggiudicato un bonus Poker di 21 mila euro. Piqué inoltre è stato avvistato l’estate scorsa nei dintorni di Las Vegas proprio per godersi una vacanza e per poter divertirsi al tavolo da gioco senza avere gli occhi dei fan puntati addosso. Certo che, sottolineano gli esperti di pronostici sportivi betfair, se Piqué questa stagione si fosse applicato allo stesso modo anche sul rettangolo di gioco, magari qualche risultato in più il Barcellona lo avrebbe potuto raccogliere.

Ma la vera stella del poker, così come lo è stato dei campi di calcio, è Ronaldo. Il fenomeno, uno dei pochi capaci di vincere in carriera due mondiali, due Coppa America, una coppa Intercontinentale, due Palloni d’oro e un’infinità di altri trofei, ha deciso di fare sul serio ed è diventato un punto di riferimento tra gli sportivi. Ed è stato proprio il fenomeno brasiliano a sfidare nel dicembre scorso a Praga in occasione del torneo benefico ETP Charity Challenge il numero uno del tennis mondiale, Rafa Nadal, tornato ad essere tra i favoriti per questa stagione nelle scommesse di questo sito.

Il fuoriclasse spagnolo si è confrontato, oltre che con Ronaldo, con un vero poker d’assi, composto dall’ex centravanti del Milan e del Chelsea, Andriy Shevchenko, e dalla campionessa olandese di hockey, Fatima Moreira, e con il campionissimo di sci italiano, Alberto Tomba. “La concentrazione e l’agonismo che suppone una partita di poker è qualcosa di davvero attraente per un tipo di sportivo come me”, affermava Nadal , subito dopo essersi aggiudicato quel torneo.

Un motivo d’orgoglio in più per un suo grande ammiratore, Boris Becker, che qualche mese fa affermò a proposito dello spagnolo che “rende possibile quello che è impossibile”. E di cose impossibili Becker è sicuramente un esperto, visto che detiene ancora il record del più giovane vincitore di Wimbledon, dove ha trionfato nel 1985 con soli 17 anni. Dopo una carriera che lo ha portato a vincere 49 titoli, tra cui vari Grande Slam, due Coppa Davis e una medaglia d’oro alle Olimpiadi Barcellona, il campione tedesco ha iniziato a giocare a poker come hobby. Ma il suo talento con le carte pari a quello con la racchetta lo hanno convinto a dedicarcisi a partire dal 2007 in maniera più professionale, con risultati più che soddisfacenti.

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