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Pubblicato studio sul gioco del Poker online

Pubblicato In Poker - da Il 21 aprile 2009

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Sono stati pubblicati i dati del più grande studio sul poker online che ha analizzato i comportamenti dei giocatori.
Questo studio è stato condotto su un campione di 3445 giocatori nell’arco di 2 anni ed è stato realizzato dai ricercatori della Division on Addictions della Cambridge Health Alliance in collaborazione con Bwin.

Due principali risultati chiave emersi da questa ricerca sono:

– il mito del poker online come potente forma di seduzione è stato smentito. Il gioco online infatti non riscuote più attrazione di quello offline;

– sono molto efficaci le misure introdotte per favorire il gioco responsabile.

Howard Shaffer, Professore della Haward Medical School e direttore della Division Addictions, ha dichiarato che “questo studio ha fornito ulteriori prove a supporto della nostra precedente ricerca,
dimostrando che la maggior parte dei giocatori di casino online lo fa moderatamente”.

Infatti Howard ha detto che la ricerca ha dimostrato che man mano che la percentuale di perdite aumenta allo stesso modo diminuisce la durate, la sessione totale di gioco e l’importo complessivo scommesso. Ciò vuol dire che I giocatori cambiano I propri modi di giocare al poker online in base alle proprie vincite o perdite mostrando un comportamento di gioco racionale.

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Dallo studio è emerso che l’età media dei giocatori di poker online è 27,9 anni e circa il 95% dei giocatori sono uomini.

La ricerca ha evidenziato poi che il giocatore tipo di poker online è stato attivo per un periodo medio di 6 mesi e mezzo ed ha partecipato ad una media di un torneo di poker ogni 3 giorni.

La media di denaro scommessa per ogni sessione di gioco è di 13 Euro e l’importo medio scommesso da ogni giocatore per mano di poker è di 1,80 euro.

Per quanto riguarda il comportamento dei giocatori di poker online più accaniti e appassionati lo studio ha evidenziato che di questa categoria fanno parte il 5% dell’intero campione di giocatori analizzati.
Questo tipo di giocatori è stato attivo per una media di 18 mesi e mezzo e ha giocato una media di 10 tornei per settimana.

Questo gruppo poi ha una percentuale di sconfitte molto più bassa rispetto al gruppo principale, e questo fa notare quanto l’abilità sia importante per vincere al poker online e come i giocatori possono
essere in gradi di determinare il risultato della loro performance piuttosto che la fortuna e i fattori aleatori.

Prendendo in esame sempre il gruppo dei giocatori più coinvolti e appassionati, che rappresenta il 5% e investe più tempo e denaro al gioco online, la ricerca ha dimostrato che anche questi come tutto il
resto del campione analizzato riducono l’importo delle scommesse per sessione insieme al totale di denaro giocato man mano che aumenta la percentuale di perdite.

Manfred Bodner, Co-Ceo di Bwin, ha dichiarato che “nella nostra intenzione di sostituire speculazioni con prove scientifiche, lo studio ci ha fatto compiere un grande passo in avanti per capire i comportamenti dei giocatori di poker online. In conclusione noi siamo molto interessati allo sviluppo di algoritmi scientifici in grado di identificare modelli comportamentali e di rischio associati al gioco
d’azzardo online”.

Tags: poker online , tornei poker