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Gratta e Vince lo Stato

Pubblicato In Notizie Casino Online - da Il 17 marzo 2010

Sembra che gli italiani affidino sempre più spesso la loro ricerca della felicità al gioco e alla fortuna attraverso Gratta e Vinci e Lotterie.
In Italia secondo una recente indagine il gioco è la prima causa di ricorso all’usura.

Il tutto tra le faraoniche promesse di un Superenalotto milionario, col suo jackpot baldanzosamente definito “il più alto del mondo” che periodicamente tiene il Paese sotto scacco attirando persino voli charter di turisti scommettitori.

Poi ci sono i vari giochi di bingo online, poker online, gratta e vinci, lotto istantaneo, win for life, scommesse sportive e chi più ne ha più ne metta…

In Italia il gioco d’azzardo è vietato, ma con un’unica e per nulla banale deroga: diventa legale solo se è lo Stato a tenere il banco!

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L’azzardo legalizzato è ormai la quinta industria nazionale e riesce a fatturare più di tutto il gruppo Fiat e ha tassi di crescita vertiginosi.

Basta pensare che solo nel 2009 sono stati registrati incassi record: sono stati giocati infatti 53,5 miliardi di euro, e le entrate erariali sono pari a 8,9 miliardi.

Dal 2003 ad oggi gli italiani hanno speso in scommesse 194 miliardi di euro ossia ben 400 mila miliardi delle vecchie lire!
Gli italiani che sono a caccia di vincite fortunate si stima sono oltre 30 milioni per un settore che impiega circa 85000 addetti.

Inoltre 85 mila è il numero stimato dei giocatori compulsivi creati dalla fabbrica dei miraggi: quelli che hanno bisogno di cura per uscire dalla dipendenza provocata dal gioco.

C’è da dire che il gioco in Italia, è la prima causa del ricorso al debito o usura e beffardamente il demone del gioco si accanisce sulla fasce più deboli.

Sono infatti i più “poveri” a tentare la fortuna, con risultati disastrosi e compromettenti.

Giocano infatti il 47% degli indigenti secondo un indagine svolta dal Conaga (Coordinamento nazionale gruppi giocatori d’azzardo), il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso ed il 66% dei disoccupati.

Il gioco d’azzardo seduce anche i più giovani con il 39% dei ragazzi tra i 18 e 25 anni che gioca abitualmente oltre le proprie possibilità economiche.

E lo Stato per scoraggiare questa condizione cosa fa? Niente, il boccone è troppo ghiotto visto che per ogni euro giocato ben 49 centesimi e mezzo finiscono nelle casse pubbliche e, nel quadro complessivo delle entrate erariali, il gioco equivale al 10% del totale dell’Iva incassata,o alla metà delle entrate per i bolli.

Il 2010 sarà l’anno in cui saranno con ogni probabilità legalizzati da AAMS anche i videopoker online dopo il consolidamento dei giochi d’azzardo via internet avvenuto l’anno passato.

Con il via libera ai giochi su internet infatti, non ci si più neanche preoccupare degli orari di chiusura di bar e tabaccai: basta avere una carta di credito a portata di mano e la bisca entra direttamete a casa tua.

Tags: gratta e vinci , poker online , scommesse sportive