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Gioco – giocatori. Comportamenti e riflessioni

Pubblicato In Notizie Casino Online - da Il 25 novembre 2013

La federazione Sistema Gioco Italia, che opera per tutelare l’industria del “gioco a pagamento”, ha organizzato e promosso un incontro a tema dal titolo “Gioco – giocatori. Comportamenti e riflessioni”.

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La location scelta per l’evento è il Piccolo Teatro di Milano, situato in via Rovello, che ha ospitato numerosi professionisti del settore provenienti da tutta Italia, riuniti per dialogare sulle questioni aperte che riguardano il sistema nazionale del gioco d’azzardo legalizzato.

Ad inaugurare il convegno – dibattito è stato il presidente di Sistema Gioco Italia Massimo Passamonti, che ha espresso sin dai saluti iniziali le intenzioni e gli obiettivi che avrebbero animato l’incontro:

L’occasione di oggi è la dimostrazione che il mondo del gioco legale promuove e ricerca un fattivo e proficuo dialogo con le Istituzioni e con tutte le realtà sensibili e attente impegnate nel sociale”.

Le parole di Passamonti si riferivano in particolare al prof. Marco Dotti, giornalista di Vita e attivista dell’associazione No Slot, anch’egli ospite della tavola rotonda per parlare di come contrastare la dipendenza dal gioco e le sue conseguenze, che possono rivelarsi distruttive.

Verso una nuova disciplina del settore

Il dialogo instauratosi tra Sistema Gioco Italia e l’associazione No Slot rappresenta un passo importantissimo verso la collaborazione tra le due realtà, in vista di una ridefinizione dello stesso sistema del gioco d’azzardo in Italia, che coinvolgerà il numero delle slot machine presenti sul territorio e tutte le normative che ne regolano la distribuzione e l’utilizzo.

Una disciplina più chiara e una gestione più efficiente delle risorse è quanto desiderano tutti gli attori coinvolti nel business del gioco d’azzardo: le ultime notizie su Francesco Corallo, ad esempio, raccontano come il re delle slot appoggi in pieno la via del dialogo con le istituzioni e le associazioni, per risolvere positivamente ogni contraddizione o controversia.

L’opinione di Corallo è condivisa da molti altri imprenditori del settore slot machine, alcuni dei quali hanno partecipato attivamente al convegno di Milano.

Le ricerche presentate a Milano

Durante l’incontro sono state presentate due ricerche:

  • la prima, dal titolo “Giocare per gioco”, curata dal professor Giancarlo Rovati, (ordinario di sociologia dell’Università Cattolica di Milano) e commissionata dalla Fondazione per la Sussidiarietà, è incentrata sulla comunicazione sociale legata al gioco d’azzardo, prospettando nuove e più efficaci soluzioni per il futuro;
  • la seconda invece si intitola  Il Gioco problematico – Fattori di protezione e di rischio”, ed è condotta dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Ipsos Public Affairi; il lavoro è a cura di Claudio Barbaranelli, professore ordinario di Psicometria e Nando Pagnoncelli.

Il dato più importante che emerge da entrambe le ricerche è la percentuale crescente di persone dipendenti dal gioco in Italia, composta in gran parte da elementi appartenenti alla fascia più povera della popolazione.

Resta ora da capire se questa nuova tendenza è determinata dall’aumento del numero dei poveri nel nostro Paese o se invece ci sia stato un aumento d’interesse per il gioco d’azzardo tra i cittadini più svantaggiati dal punto di vista economico.

Ai dati presentati replica Marco Dotti durante il suo intervento:

È evidente come la questione principale non sia soltanto sanitaria, né legata al tema del patologico. Perché, nonostante i numeri ci dicano che si tratta comunque di un fenomeno da tenere sotto controllo (1,65% della popolazione adulta, 790 mila persone ndr), il cuore della questione sono i territori e la fiscalità. Ed è su questo che si deve lavorare. Se possibile insieme, dialogando e trovando punti di incontro”.

Proprio per questo l’evento di Milano rappresenta un importante punto di partenza, per proseguire sulla via del dialogo tra professionisti e istituzioni e trovare una linea d’azione comune che tuteli sia il pubblico che gli imprenditori.

 

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