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Consigli per calibrare la puntata al Texas Hold’Em

Pubblicato In Notizie Casino Online - da Il 28 giugno 2009

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Sapere interpretare in modo corretto l’insieme degli elementi che definiscono la situazione al tavolo da Poker per poter poi costruire una puntata accuratamente calibrata è sinonimo di eccellenza pokeristica.

La massimizzazione del profitto al Texas Hold’Em avviene attraverso un costante processo di valutazione della grandezza delle nostre puntate.

Un giocatore di Poker vincente riesce a capire con impressionante velocità le grandi dissonanze in termini di Valore atteso (Expected Value) che si nascondono dietro puntate che differiscano anche di pochi punti percentuali.

Avere una mano superiore a quella del nostro avversario, nel No Limit Texas Hold’Em, difficilmente significa avere una mano imbattibile.

Se ci sono ancora carte da scoprire, tranne in casi rari, siamo vincenti con una probabilità che, anche se prossima al 95%, non ci garantisce profitto se consentiamo al nostro avversario di sfruttare il suo misero 5%.

Il concetto base del saper calibrare in modo giusto la puntata al Texas Hold’Em sta nel saper effettuare “Bet” che se chiamate dall’avversario ci garantiscano profitto istantaneo, indipendentemente dall’esito della mano.

Esempio 1:
se abbiamo in mano un K di Cuori e un K di Fiori e sul tavolo ci sono Q di Quadri, 7 di Quadri, 2 di Picche e 5 di Fiori. Il piatto è di 10 Euro ed il nostro stack e quello dell’avversario sono di 40 Euro.
Se il nostro avversario fa check, conoscendo la sua history ed il modo in cui ha giocato la mano, dopo il suo check sul turn, siamo ragionevolmente certi che sia su un progetto di colore a quadri. Se questo è il caso la sua probabilità di chiudere il progetto sul river è di 9/44 (ossia 9 carte di quadri su 44 carte rimaste nel mazzo) ovvero le odds, per lui, sono circa 4 contro 1 sfavorevoli.

Se riteniamo quindi che una carta di quadri sul river non ci indurrà a perdere ulteriori chip, ovvero riteniamo che le pot odds implicite dell’avversario non siano superiori alle semplici pot odds, una puntata di 4€ forzerà il nostro avversario a chiamare regalandoci il profitto.

Con i nostri 4 Euro, il piatto diventa 14€ e se l’avversario chiama, prende pot odds di 14:4 ovvero 3,5:1. Essendo 3,5 minore di 4, significa istantaneo profitto.

Per quanto detto sopra, appare evidente che quanto più abbiamo le idee chiare sulle carte dell’avversario, tanto meglio riusciamo a calibrare correttamente le nostre puntate quando giochiamo a Texas Hold’Em.

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Purtroppo, nella realtà, siamo costantemente forzati dai nostri avversari a effettuare puntate compatibili con un possibile range di mani più che con una mano definita in maniera chiara.

Capita nella pratica di sapere che il check dell’avversario rappresenta con grande probabilità un progetto, ma non possiamo definire quale esso sia, fra i tanti che il flop propone.

Esempio 2:
Se abbiamo in mano un K di Cuori e un K di Fiori e ci troviamo nella stessa situazione illustrata precedentemente. Questa volta però sul tavolo ci sono 10 di quadri, 9 di Quadri, 5 di Picche, 8 di Picche.
In questo caso, supponiamo di capire, dopo il check dell’avversario, che quest’ultimo è su un progetto, ma non abbiamo la minima idea di quale tipo di progetto, se una scala, un colore di quadri o un colore di fiori.

Qualunque tipo di draw il nostro avversario stia inseguendo, avrà circa le stesse pot odds della mano precedente (4:1), ma in questo caso, le sue pot odds implicite sono sicuramente attive.

Qualora sul river uscisse la Q di picche, benchè sia possibile che il nostro avversario abbia chiuso una scala, non ne avremo la certezza e spesso una sua puntata di valore verrà pagata.

La calibratura della scommessa sul turn quando si gioca a Texas Hold’Em deve non solo assicurarsi un nostro profitto su un eventuale call dell’avversario, ma deve tener conto anche delle pot odds implicite ovvero delle chip che l’avversario ci porterebbe via qualora puntasso con un progetto chiuso al river e noi chiamassimo.

In questo caso, le pot odds implicite sono sicuramente inferiori alle 4:1 del caso precedente ed il numero di chip della nostra puntata di “protezione” deve essere sicuramente superiore a quello della puntata sul turn della precedente mano.

Se il nostro avversario ha una mano inferiore alla nostra, ma migliorabile, bisogna fare in modo che chiami regalandoci profitto.

Ovviamente scommettere 1.000.000 di Euro su un piatto di 1 Euro ci garantirebbe un enorme profitto su progetti avversari inferiori a circa il 50%. Il problema è che questo profitto non verrebbe mai realizzato.
Se calibriamo correttamente la nostra puntata, l’ultima cosa che vogliamo vedere è il nostro avversario passare.

Molti giocatori non sanno cosa significa calibrare le puntate in maniera corretta e sono portati ad effettuare puntate di protezione eccessive per non rischiare che l’avversario chiami e leghi.

Il profitto non viene da un fold dell’avversario corretto bensì da un suo call scorretto.

Esempio 3:
Non è obbligatorio proteggersi e coprire la puntata quando si gioca a Poker.
Poniamo il caso di avere in mano J di quadri e J di Cuori e sul tavolo ci sono J di picche, 4 di Fiori, 3 di Picche, 8 di Cuori.

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Se il nostro avversario è su un progetto di colore a Picche ma è il tipo di giocatore disposto a pagare l’intero ingente stack qualora legasse il colore e allo stesso tempo noi legassimo un full, può essere molto più proficuo rispondere con un re-check sul turn. Valutiamo bene questa possibilità in relazione al tipo di avversario che abbiamo davanti e allo stack a sua disposizione.

Ma non sempre abbiamo in mano la mano migliore ed in molti casi la mossa più corretta è non puntare affatto!
Ricordiamo che puntare con una coppia media non sempre significa proteggere la mano da possibili overcard, ma molto più probabilmente alimentare il profitto di una top pair avversaria!

Se siamo ultimi a parlare e non siamo favoriti, un check è spesso la mossa migliore da fare.

In caso avessimo posizione, sempre in condizione di mano marginale e incertezza sulle nostre probabilità di avere una mano migliore, possiamo valutare una blocking bet.

Tags: poker online , texas hold'em , vincere poker