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Casino Italiani: disegno di legge per aprire nuove case da gioco in Italia

Pubblicato In Giochi Casino - da Il 19 settembre 2008

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Il nuovo disegno di legge per l’apertura e regolarizzazione di nuovi Casino in Italia presentato dal senatore Candido De Angelis (Pdl) è passato all’esame congiunto della I e della VI Commissione del Senato.

Questo disegno di Legge arriva proprio nel momento giusto, infatti i casino italiani nel 2008 hanno avuto grande successo con un aumento record sia nel volume di gioco per quanto riguarda scommesse e giocatori sia per i jackpot offerti e le vincite ottenute dagli appassionati di gioco d’azzardo alla roulette e slot machine.

Gli intenti di questo disegno di legge sono chiaramente riconoscibili dalla lettura di alcune norme quali ad esempio l’art. 2 comma 6 “che limita a 20 anni la durata dell’autorizzazione” o l’art. 10 che “istituisce un comitato di coordinamento e vigilanza”.

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Il senatore De Angelis ha detto in un intervista: “Non vogliamo liberalizzare il settore ma semplicemente abrogare un regime anacronistico che istituisce un monopolio nel settore delle case da gioco. Un regime che comunque colpisce molte note località turistiche e proprio i comuni con maggiore vocazione turistica sono i destinatari del disegno di legge per l’apertura dei nuovi Casinò italiani. Inutile dire che sia assurdo trascurare una risorsa così appetibile come le case da gioco, quando il turismo è un settore importantissimo per l’Italia”.

Con il disegno di legge volto a regolarizzare e legalizzare l’apertura di nuovi Casino in Italia si vuole assicurare un concreto sostegno allo sviluppo del turismo delle località dove saranno aperte le nuove case da gioco.

Intanto è già tutto pronto per la riapertura del Casino di Taormina per fine 2008

Contrariamente a quanto si crede Senatore De Angelis ha ribadito più volte di non essere mai stato un appassionato del gioco d’azzardo nè essersi mai interessato al mercato dei giochi.

E a conferma di questo racconta la sua esperienza come sindaco di Anzio dal 1998 al 2008 dicendo: “Proprio durante questo periodo ho capito quanto i Casinò e le case da gioco possano essere importanti per i comuni di vocazione turistica”.

In questo orientamento si spiega anche una norma particolare del disegno di legge che è l’art. 2 comma 1 che pone un termine di tre mesi dall’entrata in vigore della legge per la presentazione istanza all’apertura. Commentando questo comma De Angelis dice che “Da un lato non bisogna dimenticare che non si parte da zero: ci sono tutta una serie di comuni che da decenni chiedono l’apertura di un proprio Casinò. Dall’altro è un’ulteriore conferma del fatto che non vogliamo creare un mercato libero, dove una moltitudine di operatori esercitino in libera concorrenza e dove sopravviva il più forte”.

De Angelis è anche consapevole del fatto che il più grande ostacolo sia lo scetticismo: “Però ci sono anche tanti parlamentari che vengono sensibilizzati sulla questione da enti e comunità locali. Comunque il disegno di legge che ho presentato non perde di vista il fatto che per disciplinare una materia del genere ci voglia molta prudenza. Ma tiene anche in considerazione la passione per il gioco d’azzardo che gli italiani dimostrano di avere”.

Infine un piccola provocazione, nonostante il disegno voglia abrogare una disciplina anacronistica, ripropone comunque norme dal sapore antico, come ad esempio il divieto di ingresso ai casinò per i residenti (art. 9 comma 2b): “E’ una previsione inserita per venire incontro a esigenze che altri hanno sottolineato. Comunque per il momento non è importante il dettato di singole norme, quanto che ci sia la volontà di discutere sulla questione”.

Tags: casino italiani , casino legale